Tesi di Laurea di Serena Gamondo
Relatrice: Ost. Liliana Irma Ravera
Università degli Studi di Genova
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso di Laurea in Ostetricia
Anno Accademico 2008/2009
INTRODUZIONE
Il presente elaborato è il risultato della mia esperienza, durata 5 mesi, effettuata nello Stato del Cile nel corso dell’anno 2008.
Lo scopo è quello di mettere a confronto l’assistenza al travaglio di parto/parto ed i protocolli/procedure utilizzati sia nell’Ospedale Sotero del Rio di Santiago (Cile) sia in una Azienda Ospedaliera “tipo” italiana (con riferimento all’ospedale San Martino di Genova).
Analizzando il metodo di lavoro dei due Ospedali si evidenziano alcuni punti dell’assistenza ostetrica molto diversi nei due Paesi.
In questo elaborato vengono approfonditi due argomenti ritenuti maggiormente rilevanti:
L’approccio al dolore del parto
Il protagonismo riconosciuto alla donna/coppia durante l’evento nascita.
Riassumendo in breve questi due punti, nell’Ospedale Sotero del Rìo per alleviare il dolore del parto viene utilizzata solamente l’analgesia peridurale perché fa parte della loro cultura partorire senza dolore. Le ostetriche sono in minoranza rispetto alle donne in travaglio e per questo motivo non riescono ad effettuare un’assistenza personalizzata. Non vengono quindi utilizzati i metodi antalgici naturali, quali la respirazione, i massaggi a contatto fisico, l’immersione in acqua, l’autoipnosi, le iniezioni intradermiche con acqua sterile, l’aromaterapia, la libertà di movimento le posizioni antalgiche, ecc.
In Italia invece, oltre alla conoscenza teorica di tali tecniche, l’ostetrica aiuta la donna ad alleviare il dolore del parto con le tecniche naturali sopra riportate prima di un eventuale analgesia peridurale.
Nell’Ospedale Sotero del Rìo la posizione durante il parto è solo ed esclusivamente ginecologica mentre negli Ospedale Italiani la posizione ginecologia viene utilizzata solo nei parti vaginali operativi. In un parto fisiologico la donna è libera di muoversi e di trovare la posizione più idonea a se stessa.
Nell’elaborato vengono riportati anche dati statistici sulla mortalità neonatale e materna, sulla percentuale di parti vaginali operativi e di tagli cesarei, ecc. al fine di evidenziare i risultati prodotti, in termini di salute, dai due diversi tipi di assistenza ostetrica utilizzati nei due Paesi.
La fase operativa di questa esperienza ha visto quindi la formulazione di una intervista sottoposta ad un campione di puerpere cilene ed italiane, volta a rilevare il grado di soddisfazione del trattamento ed eventuali aspettative relative al travaglio ed al parto al fine di evidenziare la netta diversità culturale e l’influenza della stessa sul metodo di lavoro.
Si è cercato infine di trarre conclusioni volte ad aiutare le donne ad affrontare e portare a termine nel modo migliore il proprio “viaggio” verso la dimensione madre.